Statuto - Misericordia di Papanice

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Statuto

Statuto

PREMESSA

II movimento caritativo delle Misericordie, nato dalla Compagnia di S.Maria che "....ebbe cominciamento per lo padre messer santo Pietro martire l’anno 1244 nella vigilia dell'Assunzione della Beata Vergine Maria a dì 14 agosto" (Bibl. Naz. Firenze, fondo Magliabecchiano, XXVII, 300, C, 127), intende far proprio il messaggio che il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II consegnò alle Misericordie nell'udienza del 14 giugno 86 che segnò un nuovo corso storico delle Misericordie italiane alla vigilia del terzo millennio; corso storico che le vede "Fautrici della civiltà dell'Amore e testimoni infaticabili della cultura della Carità".


CAPO I

COSTITUZIONE NATURA E SCOPI DELLA MISERICORDIA


Articolo 1
E’ costituita in Papanice l'Associazione dal titolo "CONFRATERNITA DI MISERICORDIA DI PAPANICE" con sede in Papanice Via San Pantaleone, 4 c/o Parrocchia SS. AA. Pietro e Paolo, Diocesi di Crotone – Santa Severina e venera quale Santo patrono San Pantaleone, Medico e Martire.

Articolo 2
La Misericordia di Papanice è sodalizio di volontariato avente per scopo la co­stante affermazione della carità e della fraternità cristiana attraverso la testimonianza delle opere in soccorso dei singoli e delle collettività contribuendo alla formazione delle coscienze secondo l'insegnamento del Vangelo e della Chiesa Apostolica Romana.
L'Associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro, ha strutture ed organizzazione democratiche.

Articolo 3
La Misericordia di Papanice è costituita agli effetti giuridici come Associazione di Confratelli secondo l'art. 18 della Costituzione della Repubblica Italiana e secondo l'art. 12 e se­guenti del vigente Codice Civile.
La Misericordia è, secondo l'Ordinamento Canonico, associazione di fedeli laici della Chiesa ai sensi dei canoni 298 e seguenti e 321 e seguenti del Codice di Diritto Canonico.

Articolo 4
Scopo della Confraternita è l'esercizio volontario, per amore di Dio e del Prossimo, delle opere di Misericordia, corporali e spirituali, del pronto soccorso e dell'intervento nelle pubbliche calamità, sia in sede locale che nazionale ed internazionale, anche in collaborazione con ogni pubblico potere nonché con le iniziative promosse dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
La Confraternita potrà promuovere ed esercitare tutte quelle opere di umana e cristiana carità suggerite dalle circostanze e rendersene partecipe impegnandosi così a contribuire all'analisi ed alla rimozione dei processi e delle cause di emarginazione e di abbandono dei sofferenti, attuando nei propri settori di intervento opera di promozione dei diritti primari alla vita, alla salute, alla dignità umana, nell'ambito di un nuovo progetto di crescita civile della società a misura d'uomo.

Articolo 5
La Confraternita provvede all'attivazione della coscienza civica e cristiana degli iscritti mediante opportuni corsi di formazione spirituale e promuove ed incrementa lo svolgimento di attività di addestramento tecnicosanitario dei confratelli con corsi di istruzione teoricopratici, e con ogni altro idoneo mezzo, secondo le linee ed i programmi emanati dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.

Articolo 6
Per l'espletamento delle proprie attività la Confraternita potrà costituire apposite sezioni, previa autorizzazione della Confederazione Nazionale, e convenzionarsi con gli Enti Locali secondo la normativa nazionale e regionale localmente vigente.
Le sezioni potranno avere un apposito comitato di coordinamento regolamentato da specifiche norme di attuazione e funzionamento all'uopo emanate dal Magistrato della Confraternita.

Articolo 7
In relazione al carattere cristiano inerente la vita associativa, la Confraternita mantiene i rap­porti con il Vescovo Diocesano e con le altre Autorità Ecclesiastiche anche attraverso il proprio Assi­stente ecclesiastico o "Correttore".

Articolo 8
Lo stemma della Confraternita ha carattere nazionale ed è comune a tutte le Confraternite di Misericordia operanti sul territorio italiano nel modello approvato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
E' rappresentato da un ovale, con fondo azzurro contornato da due tralci di alloro, con l'emblema della croce latina di colore rosso, con ai lati le lettere in gotico "F" ed "M" di colore giallo ("Fraternità Misericordiae").
Allo stemma potrà essere aggiunta solo la località e l'eventuale emblema, senza altre modifi­che.

Articolo 9
La divisa dei Confratelli è costituita da una veste nera semplice e breve, con buffa simbolica, stretta ai fianchi da un cordiglio con rosario nero con una medaglia col simbolo F/M e croce latina da un lato e l'immagine della Madonna dall'altro.
E' fatto obbligo di indossarla nelle funzioni religiose e di carattere funebre, mentre per i servizi di pronto soccorso sarà adottata una divisa secondo il modello indicato dalla Confederazione nazio­nale delle Misericordie d'Italia.

Articolo 10
La Confraternita per costituirsi ed assume­re la denominazione di Misericordia dovrà chiede­re il preventivo assenso scritto alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia avente sede in Firenze e, una volta costituita, dovrà chiedere l'affiliazione alla Confederazione stessa accettandone gli statuti e costituendone, una volta affiliata, la rappresentanza locale.
Ferma l'autonomia giuridica, patrimoniale e amministrativa della Confraternita, la partecipazione del Sodalizio alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia implica per tutti gli iscritti della Confraternita la spirituale appartenen­za alla grande famiglia dei Confratelli delle Misericordie d'Italia, rappresentata dalla Confederazione stessa, nonché l'impegno di mobilitazione caritati­va in caso di necessità.

Articolo 11
Per effetto dell'affiliazione alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, la Con­fraternita potrà aderire ad altre associazioni, o fe­derazioni di associazioni, solo se siano conformi al carattere ispiratore del movimento e previa autorizzazione della stessa Confederazione.
Del pari, in seno alla Confraternita, non potranno sorgere altre associazioni se non contem­plate come proprio settore di attività e di cui sarà data comunicazione alla Confederazione nazionale per la relativa approvazione.
Per il motivo di cui al primo comma del presente articolo la Confraternita non potrà partecipare né aderire ad iniziative e/o manifestazioni che esulino dal proprio carattere di Ente caritativo ed avente ispirazione cristiana.

Articolo 12
La Confraternita trae i mezzi economici e finanziari per il raggiungimento degli scopi istituzionali dalle rendite del patrimonio immobiliare e mobiliare, dalle quote degli iscritti, dalle offerte, contributi e lasciti che potranno ad essa pervenire da soggetti pubblici o privati, nonché dall'esercizio di iniziative o altre forme di entrata volte a ricevere carità per restituire in carità.

Articolo 13
Le opere caritative della Confraternita e degli iscritti sono gratuite.

Articolo 14
II volontariato è la divisa morale dei Confratelli in ogni loro prestazione di attività.
E’ fatto espresso divieto per i Confratelli l'accettare qualsiasi forma di compenso.
Il Confratello di Misericordia riceve dall'assistito la propria ideale retribuzione solo nella coscienza del dovere compiuto e lo ringrazia con l'espressione del tradizionale motto delle Miseri­cordie "Che Iddio gliene ne renda merito".
Al solo fine di promuovere una sana emulazione nelle opere di carità e di servizio potranno essere concesse ai Confratelli distinzioni aventi pu­ro carattere morale.

Articolo 15
La Confraternita promuove la donazione del sangue e degli organi attraverso la Consociazione nazionale donatori di sangue FRATRES delle Misericordie d'Italia.
I reciproci rapporti saranno disciplinati da apposito protocollo.
Per tutti gli altri settori di attività caritati­ve, in accordo con la Confederazione nazionale, può costituire gruppi funzionali coordinandoli con apposito regolamento e delegando quale responsabile un componente del Magistrato.


CAPO II


REQUISITI DI APPARTENENZA ALLA CONFRATERNITA E CLASSIFICAZIONE DEGLI ISCRITTI



Articolo 16
Tutti gli iscritti al Sodalizio sono chiamati con il nome tradizionale di "Confratello" o "Conso­rella" ed alimentano tale vincolo spirituale nella comunanza delle idealità morali e delle iniziative caritative che sono alla base istituzionale della Confraternita.

Questi si suddividono in tre categorie:

a)     Confratelli aspiranti;

b)    Confratelli effettivi;

c)     Confratelli sostenitori.

L'iscrizione avviene su domanda da pre­sentarsi al Magistrato munita della firma di due Confratelli effettivi iscritti.
Il Magistrato accetta o respinge la doman­da con provvedimento definitivo.
L'iscrizione alla Confraternita è incompati­bile con qualsiasi forma di rapporto subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale.
Per effetto dell'affiliazione alla Confedera­zione Nazionale delle Misericordie d'Italia, di cui al primo comma dell'articolo 11, i Confratelli, riu­niti in un'unica grande famiglia, possono essere iscritti a più Confraternite di Misericordia. Di que­sto deve esser fatta menzione nella domanda di iscrizione di cui al comma terzo del presente artico­lo o, nel caso l'iscrizione ad altro Sodalizio avvenga in momenti successivi, deve esserne portato a co­noscenza il Magistrato della Confraternita.
Il Confratello, iscritto ad altro Sodalizio ed ammesso alla Confraternita, non potrà in nessun caso godere delle competenze e dei diritti acquisiti in altra Confraternita.

Articolo 17
I Confratelli aspiranti sono coloro che, iscritti secondo le norme di cui agli artt. 16 e 18, in­tendono far parte della categoria dei Confratelli ef­fettivi.
L'aspirantato ha la durata di dodici mesi di ininterrotto e lodevole servizio al termine del qua­le, in presenza della maggiore età e su deliberazio­ne del Magistrato, passano alla categoria degli ef­fettivi.
Il passaggio è spiritualmente sancito con il rito della vestizione e la consegna della veste sim­bolo di sacrificio, preghiera ed anonimato.
I Confratelli aspiranti non partecipano all'Assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli effettivi sono coloro che, com­piuto il periodo di aspirantato, accettano l'obbligo del servizio nelle opere che costituiscono il motivo ispiratore della Confraternita.
Costituiscono il corpo funzionale della Confraternita stessa, godono di tutti i diritti sociali e partecipano all'assemblea con diritto di elezione attiva e passiva.
I Confratelli sostenitori sono coloro che sostengono moralmente e materialmente la Confraternita senza obbligo di servizio e si impegnano al­le contribuzioni che saranno stabilite per tale categoria.
I Confratelli sostenitori non partecipano all'Assemblea e non hanno diritto di elezione attiva e passiva.

Articolo 18
Per essere iscritti alla Confraternita occorre essere di principi morali e cristiani, tenere una condotta integra e non aver riportato condanne penali.
I Confratelli si impegnano a sostenere moralmente, materialmente o con la loro opera i fini istituzionali della Confraternita e sono tenuti al versamento della quota associativa annuale determinata dal Magistrato, secondo la categoria di appartenenza.

Articolo 19
Potranno essere aggregati alla Confraterni­ta i defunti i cui familiari desiderino farne suffra­gio con le particolari modalità stabilite dalla Con­fraternita stessa per questo tipo di aggregazione.
Per i requisiti di aggregazione valgono le stesse modalità di iscrizione dei Confratelli in vita.


CAPO III


DISCIPLINA E DOVERI DEI CONFRATELLI



Articolo 20
Gli iscritti alla Confraternita devono:

a)     osservare lo statuto, i regolamenti e le disposi­zioni emanate dagli organi della Confraternita;

b)    tenere condotta morale e civile irreprensibile, sia all'interno dell'Associazione che nella vita privata;

c)     disimpegnare diligentemente i servizi loro af­fidati con spirito di umana e cristiana carità;

d)    tenere nei confronti dei Confratelli preposti al­le cariche sociali un comportamento corretto e di massima collaborazione;

e)     collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni;

f)      partecipare alle iniziative di carattere generale promosse della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.

Articolo 21
I Confratelli sono passibili dei sottocitati provvedimenti disciplinari, previa contestazione scritta dell'addebito, con invito a presentare entro 15 gg al Magistrato le proprie giustificazioni:

a)     ammonizione;

b)    sospensione a tempo determinato od indeter­minato;

c)     decadenza;

d)    esclusione;

La competenza per l'irrogazione dei provvedimenti di cui ai punti a) e b) è del Magistrato mentre per i punti c) e d) è demandata all'Assem­blea.
Contro i provvedimenti di cui ai punti a) e b) l'interessato può presentare ricorso, in forma scritta, entro 15 gg dalla comunicazione, al Colle­gio Probivirale il quale decide, sentito l'Interessato ed il Governatore, con parere definitivo ed inap­pellabile, mentre per i punti c) e d) valgono le di­sposizioni di cui al successivo art. 22 comma cin­que e seguenti.

Articolo 22
La qualità di iscritto alla Confraternita si perde per dimissioni, per decadenza o per esclu­sione.
Si perde per dimissioni qualora il Confra­tello presenti al Magistrato, in forma scritta, la propria rinunzia a mantenere il suo diritto di Con­fratello.
Si perde per decadenza ove venga a man­care uno dei requisiti essenziali di appartenenza alla Confraternita di cui all'art. 18.
Inoltre l'Iscritto perde la sua qualità di Confratello qualora, nonostante il richiamo, persi­sta nella violazione dei doveri fondamentali previ­sti all'art. 20 oppure rimanga moroso per oltre un biennio nel pagamento della quota sociale pur es­sendo in grado di assolvervi.
Si perde per esclusione nei casi che renda­no incompatibile, per qualunque grave ragione, l'appartenenza dell'iscritto alla Confraternita.
La perdita della qualità di socio implica contemporaneamente la perdita di ogni diritto sia spirituale che materiale verso la Confraternita.
I provvedimenti di decadenza e di esclu­sione sono proposti motivatamente dal Magistrato all'Assemblea, su parere conforme del Collegio Probivirale.
Della proposta di decadenza o di esclusio­ne deve essere data comunicazione scritta all'Inte­ressato, per raccomandata, da parte del Magistra­to, con invito a presentare entro 15 gg le proprie deduzioni che, unitamente a quelle del Magistrato e del Collegio Probivirale, saranno rese note all'As­semblea.
L'Assemblea delibera a scrutinio segreto.
Il provvedimento irrogato dall'Assemblea potrà essere revocato qualora siano venute a man­care le cause che lo hanno determinato previa nuo­va domanda da presentarsi, da parte dell'interessa­to, al Magistrato, con le modalità di cui all'art. 16 terzo comma, e sulla quale l'Assemblea delibererà, sentito il parere del Collegio Probivirale, l'accettazione e se riconferire al postulante i diritti di cui godeva in precedenza.
L'eventuale nuova domanda non potrà es­sere in nessun caso ripresentata prima di un anno dalla data di irrogazione del provvedimento di de­cadenza o sospensione preso dall'Assemblea.
Contro il provvedimento di esclusione pre­so dall'Assemblea l'Interessato può ricorre all'Au­torità Giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.


CAPO IV


ORGANI DELLA CONFRATERNITA


Articolo 23
Sono organi della Confraternita:

a) L'Assemblea;

b) Magistrato;

c) II Governatore;

d) II Collegio Probivirale;

e) II Collegio dei Sindaci Revisori;


Articolo 24
L'Assemblea è composta da tutti i Confra­telli effettivi iscritti al Sodalizio ed è presieduta dal Governatore o, in sua assenza, dal Vice Governato­re o, in mancanza di questo, dal componente di Magistrato più anziano di età.

Articolo 25
L'Assemblea si riunisce in via ordinaria ogni anno entro il mese di aprile, per l'approvazio­ne del bilancio consuntivo, ed ogni quattro anni per l'elezione delle cariche sociali.
L'Assemblea è convocata dal Governatore con lettera personale da inviare al domicilio degli iscritti almeno 20 giorni prima della data fissata per la riunione.
L'avviso deve contenere il giorno, l'ora ed il luogo dell'adunanza in prima ed in seconda convocazione e gli argomenti da trattare.
La seconda convocazione potrà essere fatta anche per lo stesso giorno della prima, purché al­meno un'ora dopo.
I verbali dell'Assemblea devono essere sottoscritti dal Governatore e dal Segretario e sono inseriti nell'apposito registro.

Articolo 26
L'Assemblea si riunisce in via straordinaria in qualunque periodo e specificamente:

a) quando ne faccia richiesta scritta e motivata almeno un decimo dei Confratelli effettivi;

b) quando il Collegio dei Probiviri o dei Revisori dei conti per   gravi e motivate ragioni, da co­municarsi per scritto, ne richiedano all'unani­mità la convocazione al Magistrato;

c) quando ne sia stata fatta richiesta scritta e mo­tivata dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia per problemi inerenti la Confraternita o per iniziative di carattere gene­rale;

d) quando il Magistrato ne ravvisi la necessità.

Nei casi di cui alle lettere a) b) c) il Gover­natore deve convocare l'Assemblea entro un mese con le modalità di cui al secondo, terzo e quarto comma dell'art. 25.

Articolo 27
L'Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà dei Confratelli effettivi mentre in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti, sempre che tale numero sia almeno il doppio dei componenti il Magistrato.
In caso di impedimento a partecipare all'Assemblea, ogni Confratello potrà farsi rappresentare, conferendogli delega scritta, da altro Con­fratello effettivo il quale, oltre al proprio voto, non potrà essere portatore di più di due deleghe.

Articolo 28
L'Assemblea delibera validamente con la metà più uno dei voti espressi dai presenti.
Gli astenuti non si computano fra i votanti.
I componenti il Magistrato ed il Collegio dei Sindaci revisori nelle delibere concernenti rispettivamente il resoconto morale e finanziario non hanno voto.
Per le proposte di riforma dello statuto da parte dell'Assemblea sono previste le particolari norme di cui al sesto comma dell'art. 46.

Articolo 29
L'Assemblea ha il compito di:

a) deliberare l'approvazione del bilancio consun­tivo corredato della relazione del Governatore sull'attività della Confraternita svolta nell'anno precedente e della relazione del Collegio dei Sindaci   revisori   sull'andamento   econornico-finanziario;

b) esaminare le questioni di carattere generale e di indirizzo programmatico presentate dal Governatore, di concerto con il Magistrato, adottando ove necessario, le relative deliberazioni;

c) eleggere, a scrutinio segreto, i componenti il Magistrato, il Collegio Probivirale ed il Colle­gio dei Sindaci revisori, secondo le modalità di cui agli artt. 30, 38, 39, 41 e 42;

d) deliberare, una volta ottenuto il parere favore­vole   della   Confederazione   nazionale,   sulle modifiche del presente statuto proposte dal Magistrato di concerto con il Collegio Probivi­rale;

e) deliberare, su proposta del Magistrato, l'approvazione del Regolamento Generale di cui
all'art.47;

f) nominare nella riunione che precede ogni quadriennio la Commissione Elettorale, la Commissione Verifica poteri e stabilisce il numero dei componenti il Magistrato;

g) assumere i provvedimenti di decadenza e di esclusione dei Confratelli ai sensi dell'art. 22.

Articolo 30
II Magistrato è l'organo di governo della Confraternita e delibera su tutte le materie non riservate specificamente all'Assemblea.
E' eletto dall'Assemblea secondo le modali­tà di cui agli artt. 28,41 e 42.
In particolare:

a)     provvede all'amministrazione della Confrater­nita ivi compreso   l'acquisto e la vendita o la permuta di beni immobili e mobili, di auto­ mezzi e per la creazione di passività ipotecarie;

b)    provvede acche non siano in alcun modo cedi­bili né alienabili i beni e le cose aventi carattere storico ed artistico, né carte e documenti di qualunque genere, particolarmente se antichi, relativi alla vita della Confraternita;

c)     provvede al suo interno alla elezione del Governatore, del Vice Governatore, del Segretario e dell'Amministratore nonché ad ogni altra nomina che si rendesse necessaria secondo le norme del Regolamento Generale di cui all'art. 47;

d)    redige il Regolamento Generale, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea,   nonché le norme di attuazione del presente statuto ed emana ogni qualsiasi regolamento necessario al buon funzionamento del Sodalizio;

e)     delibera le norme generali relative allo stato giuridico, all'assunzione, al trattamento eco­nomico e di quiescenza del personale dipen­dente ed adotta i relativi provvedimenti;

f)      provvede alla predisposizione del regolamento organico per la determinazione della pianta, dei doveri, dei diritti e delle mansioni del per­sonale dipendente;

g)     delibera il passaggio degli aspiranti alla cate­goria dei Confratelli effettivi, trascorso il pe­riodo di aspirantato di cui   all'art. 17, comma secondo;

h)    assume i provvedimenti disciplinari di sua competenza;

i)       valuta annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

1)    delibera sull'accettazione di eredità, con bene­ficio di inventario, di donazioni e sul conse­guimento di legati richiedendone la prescritta autorizzazione ai competenti organi;

m) prende in via d'urgenza, eccetto i casi previsti agli artt. 21, comma 2 e 3, 22 e 24 del c.c., i provvedimenti che reputa necessari nell'inte­resse del Sodalizio;

n)    delibera sull'ammissione di nuovi Confratelli;

o)    cura l'osservanza dello spirito religioso dell'Associazione nonché la preparazione spiri­tuale e morale dei Confratelli di cui la direzio­ne ed il coordinamento sono affidati al Corret­tore;

p)    propone all'Assemblea, una volta ottenuto il parere favorevole della Confederazione nazio­nale, le modifiche statutarie sia di propria ini­ziativa che su richiesta di almeno un decimo dei Confratelli effettivi;

q)    istituisce commissioni o gruppi di studio, an­che con esperti al di fuori degli iscritti alla Confraternita, per l'analisi di determinati pro­blemi o con compiti di consulenza per i vari settori di attività nominando un coordinatore fra i componenti il Magistrato;

r)      autorizza il Governatore a stare in giudizio sia dinanzi agli organi giurisdizionali ed amministrativi che dinanzi ai collegi arbitrali per tutte le eventuali controversie di interesse della Confraternita;

s)     determina l'ammontare della quota associativa annuale che ogni Confratello deve versare annualmente per il funzionamento della Confraternita a seconda della categoria di appartenenza;

t)      propone alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia, congiuntamente al Cor­rettore, i nominativi di Confratelli per il confe­rimento di distinzioni al merito della carità e del servizio;

u)    provvede alla scelta delle opere di carità da porsi in atto secondo le disponibilità e possibi­lità della Confraternita;

v)    compie ogni altra funzione ed esercita qualun­que altro potere che il presente statuto non at­tribuisce specificamente ad altri organi della Confraternita.


Articolo 31
II Magistrato è composto da un numero di Confratelli effettivi stabilito dall'Assemblea, pur­ché dispari e non inferiore a nove, nella riunione assembleare che precede ogni quadriennio.
Partecipa alle riunioni di Magistrato il Correttore con voto deliberativo.
Per essere eletti nel Magistrato occorre aver maturato, alla data stabilita per le elezioni, al­meno due anni dalla data della delibera di passag­gio alla categoria dei Confratelli effettivi.
Non sono contemporaneamente eleggibili nel Magistrato, per nessuna ragione, Confratelli con legami di parentela di qualsiasi ordine e grado nonché Confratelli eletti alle cariche di Proboviro e Sindaco Revisore.
Non sono inoltre eleggibili nel Magistrato il personale dipendente della Confraternita nonché i Confratelli che rivestono cariche politiche a qua­lunque livello.

Articolo 32
II Magistrato si riunisce di norma una volta al mese nonché ogni qual volta il Governatore lo ritenga necessario, oppure ove sia presentata do­manda al Governatore da parte di almeno un terzo dei componenti il Magistrato.
Il Magistrato può essere convocato anche su richiesta, scritta e motivata, della Confederazio­ne Nazionale delle Misericordie d'Italia o del Pre­sidente del Collegio dei Probiviri.
L'invito all'adunanza è comunicato dal Governatore e dovrà contenere il luogo, il giorno, l'ora e gli argomenti posti all'ordine del giorno e dovrà essere inviato almeno 5 giorni prima della data fissata.
Per il suo carattere di organo di governo il Magistrato può essere convocato anche telefonicamente in qualsiasi momento se ne ravvisi la neces­sità.
Il Magistrato delibera validamente in pri­ma convocazione con la presenza di almeno la me­tà più uno dei componenti; in seconda convocazio­ne, da indire almeno un'ora dopo la prima, con al­meno la presenza di un terzo dei componenti l'or­gano.
Le deliberazioni concernenti persone sono adottate a scrutinio segreto.

Articolo 33
II Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
E il capo della Confraternita, ne dirige e ne sorveglia le varie attività e ne ha la rappresentanza legale ed i poteri di firma.
Rappresenta la Confraternita all'interno della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia e, nelle relative assemblee, ha diritto di elet­torato attivo e passivo.
In particolare il Governatore:

a)     vigila per la tutela delle ragioni degli interessi e delle prerogative della Confraternita e veglia sull'osservanza dello statuto e dei regolamenti;

b)    indice le riunioni di Magistrato e convoca l'Assemblea assumendone in entrambi i casi la
presidenza;

c)     attua le deliberazioni del Magistrato;

d)    firma la corrispondenza ed, in unione col Segretario, le carte ed i registri sociali;

e)     cura,   congiuntamente   con   il   Segretario   e l'Amministratore, la tenuta dell'inventario dei beni mobili ed immobili;

f)      tiene i rapporti con la Confederazione naziona­le delle Misericordie d'Italia agli effetti di ogni evento che consigli l'interessamento della Con­federazione stessa;

g)     prende ogni provvedimento d'urgenza anche se non contemplato nel presente articolo, com­presi atti cautelativi e conservativi, anche di carattere giudiziario, salvo sottoposizione alla ratifica del Magistrato nella prima riunione successiva al provvedimento.

Articolo 34
II Vice Governatore è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezio­ni.
Coadiuva, indipendentemente dalle sue specifiche funzioni, il Governatore e lo sostituisce, anche legalmente, in caso di sua assenza o impedimento.
Inoltre opera in quei settori e svolge quei particolari compiti che il Magistrato riterrà oppor­tuno affidargli.

Articolo 35
II Segretario è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezioni.
Redige i verbali del Magistrato, dell'As­semblea e di tutte le commissioni o gruppi di lavo­ro di cui alla lettera q) dell'art. 30.
E' consegnatario dei documenti e dell'ar­chivio della Confraternita; cura la corrispondenza insieme al Governatore con il quale collabora alla tenuta degli inventari di cui alla lettera e) dell'art. 33.
Collabora inoltre con l'Amministratore per la tenuta della contabilità e nella preparazione del bilancio.

Articolo 36
L'Amministratore, è eletto dal Magistrato nella sua prima riunione convocata dopo le elezio­ni.
Cura in collaborazione con il Governatore ed al Segretario, la parte amministrativa di tutte le attività della Confraternita firmando i relativi do­cumenti.
Provvede, con la collaborazione del Segre­tario, alla regolare tenuta dei documenti e dei libri contabili ed a redigere i bilanci da sottoporre al Magistrato.

Articolo 37
Tutti gli incarichi degli organi sociali dura­no in carica quattro anni ed i Confratelli compo­nenti gli organi sociali sono rieleggibili.
Ove in un organo si verifichi la mancanza di un componente, succede il primo dei non eletti e se l'elezione del membro cessato non è avvenuta su lista, la nomina del nuovo membro è fatta nella prima riunione successiva dell'organo demandato alla sua nomina.
I nuovi membri inseriti a copertura delle vacanze restano in carica per la stessa durata del membro sostituito e non subentrano automatica­mente in incarichi specifici a lui affidati.
I componenti gli organi della Confraternita che per tre riunioni consecutive risultino assenti senza giustificato motivo sono dichiarati decaduti
dall'incarico e quindi sostituiti.

Articolo 38
II Collegio Probivirale è composto da cin­que membri eletti dall'Assemblea, secondo le mo­dalità di cui agli artt. 28, 41 e 42, fra i Confratelli effettivi con particolare conoscenza del corpo so­ciale e del Sodalizio e per attaccamento alla Con­fraternita.
Per l'eleggibilità al Collegio Probivirale valgono le norme di cui al precedente art. 31 com­mi 4 e 5.
Il Collegio dopo l'elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Il Collegio si riunisce su convocazione del proprio Presidente ogni qual volta ci sia materia di decisione di sua competenza ed almeno una volta all'anno per la verifica dell'andamento della Confraternita.
In particolare:

a)     vigila sull'esatta osservanza delle norme statu­tarie e dei regolamenti da parte di ogni Organo della Confraternita;

b)    interpreta, in caso di divergenze, le norme del­lo statuto e dei regolamenti, sentito il parere del Collegio Probivirale della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia;

c)     decide sui ricorsi presentati dai Confratelli contro i provvedimenti disciplinari irrogati dal Magistrato nei confronti di quest'ultimi;

d) convoca, qualora ne ravvisi la necessità, con richiesta scritta e motivata, il Magistrato della Confraternita;

e)     sostituisce l'opera del Magistrato qualora quest'ultimo sia dimissionario o sia impedito eccezionalmente a funzionare fino alle elezioni che dovranno essere promosse non oltre un trime­stre dalla data di sostituzione. L'accertata im­possibilità di indire nuove elezioni sarà motivo per ricorrere alle norme di cui all'art. 48 commi l e 2.

I membri del Collegio possono essere invi­tati alle riunioni del Magistrato, senza diritto di vo­to, e non possono essere eletti contemporaneamen­te nel Magistrato, né nel Collegio dei Sindaci Revi­sori.

II Collegio delibera validamente con alme­no la presenza di tre componenti, fra i quali il Pre­sidente, stabilisce le regole procedurali in modo che sia assicurato e garantito il contraddittorio e decide equitativamente con pronunce motivate.


Articolo 39
II Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall'Assemblea fra i Confratelli effettivi secondo le modalità degli artt. 28, 41 e 42 e dovranno essere in possesso di adeguati titoli professionali.
Per l'eleggibilità al Collegio dei Sindaci Revisori valgono le norme di cui al precedente art. 31 comma 4 e 5.
I membri supplenti intervengono alle sedu­te in caso di assenza o impedimento dei membri effettivi.
II Collegio dopo l'elezione si riunirà per nominare al suo interno il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
Il Presidente dovrà essere iscritto nell'albo dei dottori commercialisti o dei ragionieri o degli avvocati e procuratori o dei revisori ufficiali dei conti.
I membri del Collegio dei Revisori dei con­ti non possono essere contemporaneamente eletti nel Magistrato, né nel Collegio Probivirale.
Il Collegio si riunisce almeno trimestral­mente per la verifica dei conti ed il relativo verbale viene firmato da tutti i presenti.
I membri del Collegio possono essere invi­tati alle riunioni del Magistrato, ma senza diritto di voto.
II Collegio delibera validamente  con la presenza di tre componenti, fra cui il Presidente.

Articolo 40
L'Assistente ecclesiastico o "Correttore" è nominato dall'Ordinario Diocesano competente per territorio su proposta del Magistrato.
Rappresenta l'Autorità religiosa all'interno della Confraternita per le materie spirituali, reli­giose o di culto.
Cura l'osservanza dello spirito religioso della Confraternita e la preparazione spirituale e morale dei Confratelli anche attraverso corsi di formazione per i quali potrà collaborare con il "Correttore" della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.
Le deliberazioni che investono l'indirizzo morale e religioso della Confraternita per essere esecutive dovranno avere il parere favorevole del "Correttore".
Partecipa alle riunioni di Magistrato ed all'Assernblea con voto deliberativo e alle riunioni eventualmente indette dal Collegio nazionale dei "Correttori" organo della Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia.
Tiene la direzione delle funzioni sacre e delle feste religiose.
Propone alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, congiuntamente al Ma­gistrato, le distinzioni al merito della carità e del servizio per i Confratelli.

Articolo 41
La Commissione Elettorale è eletta dall'Assemblea nella riunione che precede ogni quadrien­nio.
E' composta da cinque membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria degli effettivi ed ha il compito di:

a)     nominare fra i suoi componenti il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario;

b)    verificare l'adozione da parte dell'assemblea della deliberazione per il numero dei compo­nenti il Magistrato e che la stessa risponda ai requisiti previsti all'art. 31, primo comma;

c)     redigere la lista di nominativi per la carica di membri del Magistrato, contenente un numero almeno doppio di Confratelli effettivi da eleg­gere;

d)    redigere la Lista di 10 Confratelli effettivi per l'elezione del Collegio dei Probiviri di cui i primi 5 saranno gli eletti;

e)     redige la Lista di 7 Confratelli per l'elezione del Collegio dei sindaci revisori, di cui i primi tre verranno eletti sindaci effettivi, mentre il quar­to ed il quinto saranno eletti sindaci supplenti.

Le liste devono riportare il nome del Con­fratello effettivo, il luogo di residenza e la data di iscrizione al Sodalizio.
Ogni Confratello, o gruppi di Confratelli, potranno presentare alla Commissione Elettorale proposte di candidature nei termini che la stessa Commissione indicherà.
Le Liste predisposte dalla Commissione Elettorale sono presentate al Governatore il quale le allegherà all'avviso di convocazione dell'Assem­blea tenendo presente che dovrà essere convocata almeno 20 giorni prima della data fissata.
Per la stesura delle liste la Commissione dovrà tenere conto delle norme di cui al preceden­te art. 31.

Articolo 42
Le liste predisposte dalla Commissione Elettorale non sono vincolanti ed ogni Confratello avente diritto al voto potrà esprimere la propria preferenza anche per Confratelli effettivi non compresi nella citata lista.
Ogni elettore può esprimere la sua prefe­renza per un massimo di tre voti per il Collegio dei Probiviri; tre voti per il Collegio dei Revisori dei conti ed un numero di preferenze pari ai tre quarti degli eleggibili per il Magistrato.
Risulteranno eletti per ogni carica i Confra­telli che avranno riportato il maggior numero di voti.
A parità di voti risulterà eletto il Confratel­lo con maggiore anzianità di iscrizione alla Confra­ternita.
In caso di ulteriore parità sarà preferito il Confratello più anziano di età; successivamente si procederà al sorteggio.
Le schede riportanti più preferenze rispet­to a quanto previsto nel presente articolo, o prefe­renze per Confratelli non appartenenti alla catego­ria degli effettivi, saranno dichiarate nulle.
Il Presidente la Commissione Elettorale pubblica per affissione nella sede sociale l'esito del­le votazioni, convoca gli eletti entro 7 gg e ne pre­siede la riunione.
I ricorsi per eventuali anomalie, manifesta­tesi durante le elezioni o per la candidatura o av­venuta elezione di Confratelli, devono essere pre­sentati nel termine perentorio di 3 gg.
La Commissione Elettorale si esprimerà sui ricorsi prima dell'insediamento dei nuovi organi.

Articolo 43
La commissione verifica poteri è eletta dall'Assemblea nella riunione che precede ogni quadriennio.
E’ composta da tre membri scelti fra quelli appartenenti alla categoria dei Confratelli effettivi e s'insedia almeno un'ora prima di quella stabilita per l'Assemblea per il rinnovo delle cariche.
Svolge i seguenti compiti:

a)     nomina fra i suoi componenti il Presidente ed il Segretario;

b)    accerta l'identità degli aventi diritto al voto ed il titolo di partecipazione all'Assemblea;

c)     accerta la regolarità delle deleghe;

d)    esperite le incombenze redige apposito verbale che verrà trasmesso alla Commissione Elettora­le per essere inserito degli atti per il rinnovo delle cariche.


Articolo 44
I componenti la Commissione Elettorale e la Commissione Verifica poteri per le funzioni cui sono chiamati a rispondere non possono in nessun modo far parte delle liste elettorali dei candidati alle cariche per gli organi della Confraternita, né essere votati fuori lista.
Le schede contenenti voti per i componenti delle Commissioni di cui al precedente comma saranno annullate.

Articolo 45
Tutte le cariche elettive sono gratuite perché assunte per dovere cristiano, civile e morale ed in relazione al principio del volontariato che è alla base dello spirito della Confraternita.
I Confratelli eletti alle cariche sociali in vir­tù del ruolo da loro ricoperto, dovranno ancor più tenere una condotta morale e civile irreprensibile e nello stesso tempo dovranno tenere nei confronti degli altri Confratelli un rapporto di estrema semplicità e cordialità tenuto conto anche dello spirito di servizio per il quale accettano la carica.

Articolo 46
La proposta di riforma dello statuto, oltre che dal Magistrato secondo la norma dì cui all'art. 30 punto p), è presentata al Magistrato, mediante motivata mozione scritta, da un numero di Confratelli effettivi non inferiore ad un decimo degli iscritti.
La mozione è esaminata dal Magistrato e dal Collegio dei Probiviri in riunione congiunta e sottoposta alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia per il proprio assenso.
Dopo aver esaminato la proposta ed aver acquisito l'assenso scritto della Confederazione, il Governatore convoca l'Assemblea straordinaria con specifica indicazione all'ordine del giorno del numero degli articoli cui è fatta proposta di rifor­ma nonché l'indicazione degli emendamenti for­mulati dai proponenti.
L'avviso di convocazione è inviato nei ter­mini di cui all'art. 25 e con le indicazioni di cui al comma precedente ed inoltre verrà pubblicato in maniera visibile presso la sede sociale per lo stesso periodo di convocazione, del che sarà data certifi­cazione dell'avvenuto adempimento da parte del Governatore e del Segretario.
L'avviso dovrà essere trasmesso anche alla Confederazione un dirigente della quale potrà partecipare all'Assemblea.
Per l'approvazione di modifiche statutarie occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei presenti all'Assemblea ed il preventivo assenso della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.
Non possono essere oggetto di riforma, se non ad unanimità di voti, gli artt. 2, 4, 5 e 7 i quali definiscono l'irrinunciabile fisionomia della Confraterni­ta e le garanzie delle essenzialità della sua vita associativa.

Articolo 47
L'Assemblea approva, a completamento delle norme del presente statuto, con la maggio­ranza dei due terzi dei presenti, il Regolamento Generale i cui articoli potranno essere riformati sempre con le modalità di cui sopra.
Il Magistrato provvede a redigere le "Nor­me di attuazione del Regolamento Generale" ri­formabili con provvedimento dello stesso Magi­strato.

Articolo 48
In caso di eventi straordinari o di situazio­ni interne tali che non rendano possibile il normale funzionamento della Confraternita e delle sue atti­vità e qualora l'Assemblea non sia stata in grado di provvedere in merito o sia andata deserta e non possano operare gli organi ordinari anche con i po­teri sostitutivi previsti di cui all'art. 37 comma e), il Governatore della Confraternita segnala alla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia l'esistenza di tale situazione straordinaria per la richiesta di interventi ai fini della normalizzazione della vita sociale e della funzionalità dei servizi.
La richiesta potrà essere presentata anche dal Presidente del Collegio dei Probiviri o da al­meno un decimo dei Confratelli effettivi.
La Confederazione, accertate le condizioni di anormalità ed esperito inutilmente il tentativo di ripresa della normale attività associativa, nomina un Commissario Straordinario che provvede al so­lo compimento degli atti urgenti e non dilazionabi­li di ordinaria amministrazione, nonché alla convo­cazione dell'Assemblea degli associati per la rico­stituzione degli organi sociali.
Il Commissario Straordinario non può, comunque, rimanere in carica per più di sei mesi.
Ove la convocazione dell'Assemblea risulti impossibile, o l'Assemblea stessa rimanga priva di esiti, il Commissario Straordinario provvede alla denuncia della situazione all'Autorità Regionale ai sensi dell'art. 27, ultimo comma c.c., nonché al Presidente del Tribunale competente ai sensi dell'art. 11 disp.att.c.c.

Articolo 49
La Confraternita non potrà essere sciolta per delibera Assembleare se non si verificano cir­costanze eccezionali di assoluta impossibilità del suo funzionamento e fino a quando non rimanga un numero di Confratelli effettivi tale da svolgere anche in parte le opere di carità e di assistenza.
La delibera di scioglimento è presa dall'Assemblea straordinaria da convocarsi a tale esclusi­vo scopo dal Governatore o dal Commissario Stra­ordinario di cui all'art. 48.
Per la delibera di scioglimento occorre l'osservanza di tutte le speciali modalità di convocazione, di presenza di Confratelli effettivi e della speciale maggioranza di cui all'art. 21, terzo comma del c.c. (tre quarti degli associati). Dovrà anche essere rivolto tempestivo invito alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Ita­lia, che interverrà all'Assemblea con un suo delega­to per esprimere il suo parere nonché per dare la propria eventuale opera di aiuto per la risoluzione delle difficoltà della Confraternita.
Con la delibera di scioglimento l'Assem­blea nomina tre liquidatori preferibilmente da scegliersi fra coloro che sono stati iscritti alla Confra­ternita.

Articolo 50
A seguito dello scioglimento, i beni residui della Confraternita sono devoluti ad altra Associazione a carattere locale di ispirazione cristiana, che persegua fini di carità analoghi a quelli della Mise­ricordia o, in mancanza, alla Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia, cui la Confraternita è associata.

Articolo 51

Ai fini del riconoscimento della personalità giuridica da parte dell'autorità amministrativa, il Governatore della Confraternita di Misericordia è autorizzato ad apportare al presente statuto, senti­ta la Confederazione nazionale ed ottenuto il rela­tivo assenso, le modifiche che si rendessero indi­spensabili, salvaguardando i principi ispiratori del­la Confraternita di Misericordia.

Articolo 52
Per le materie non contemplate nel presen­te statuto si osservano le norme del c.c. integrate, in quanto non contrastanti, dalle disposizioni della Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia.

 
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